Le Rane, una riscrittura anfibia

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Dei e dee ispirano gli uomini, ma solo quelli dotati di una vista acuta; un animo fertile alle parole e fecondo di immaginazione, insieme all’amore per la vita e a una piena percezione del dolore sono ricettivi a tali doni divini.

SOLO IN ITALIANO

 

Descrizione

Un servo di mezza età, scaltro e segaligno.
Un dio disposto a scendere nell’oltretomba per riportare in vita il suo tragediografo preferito.

E poi un poeta verboso ed egocentrico, un eroe generoso e vorace, un ciuco che ama il teatro e un anfibio dalle doti più che divine saranno la compagnia di un viaggio tra Grecia e Magna Grecia alla ricerca della magia più grande: quella della parola.

Francesco Castronovo ci presenta una “riscrittura anfibia” ispirata a Le Rane di Aristofane, un testo brillante, sagace e divertente, ricco di spunti sull’importanza della parola detta, scritta e recitata.

«Lo scrittore è come un centauro: il gran corpo di cavallo ha bisogno di tanto nutrimento, ma la bocca d’uomo deve masticare a lungo per fornire il cibo necessario alla parte equina, perché troppo piccola per una creatura tanto imponente. Per questo i centauri sono saggi: masticano a lungo, parlano poco, ascoltano tanto. Lo scrittore è anche come le api: queste hanno bisogno di passare per molti fiori prima di ricavare il loro miele.»

Informazioni aggiuntive

Peso 0,5 kg
Dimensioni 20,3 × 12,7 × 2,5 cm
Genere:

Romanzo

Autori:

Francesco Castronovo

Pagine:

192

Formato

Cartaceo – Italiano, Digitale – Italiano

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